La Displasia

La Displasia dell'Anca - Cane - Sgarellavet.it

La Displasia dell’Anca – Cane – Sgarellavet.it

La displasia è una patologia ortopedica  che colpisce  la specie canina e, con maggiore frequenza, soggetti di taglia medio grossa.  Tale patologia, legata ad una anomala maturazione, interessa due sedi articolari: l’anca e il gomito.

A carico dell’articolazione coxo-femorale (anca) si  crea una instabilità che determina incongruenza tra la testa del femore e la coppa acetabolare con inevitabili conseguenze quali la deformazione e formazione di artrosi.

A carico dell’articolazione omero-radio-ulnare(gomito)  si crea una crescita asincrona delle componenti  determinando un danno di alcune porzioni articolari (frammentazione del processo coronoideo FCP, mancata unione del processo anconeo UAP, osteocondrite dissecante dell’omero distale OCD) che evolve sino allo sviluppo di artrosi.

La displasia dell’anca e del gomito sono patologie multifattoriali, che riconoscono varie cause tra le quali quelle genetiche e quelle ambientali.
La causa genetica è quella che riveste maggiore importanza. La malattia viene trasmessa tramite il DNA sia da soggetti  malati, sia da portatori sani che non manifestano la malattia, ma presentano i geni per la displasia  nel proprio DNA. Per questo motivo  soggetti malati e  soggetti  sani che hanno trasmesso geni alla parentela devono essere esclusi dalla riproduzione.
Le cause ambientali favoriscono l’espressione della malattia e tra esse riconosciamo l’alimentazione troppo ricca e ipercalorica che favorisce un rapido accrescimento osseo  non accompagnato da un contemporaneo sviluppo muscolare e legamentoso,  limitando dunque l’azione di supporto; l’esercizio fisico intenso, attività fisica inadeguata, traumi .  Per questo consigliamo una buona alimentazione bilanciata per il cucciolo accompagnato da una giusta attività fisica.

COME RICONOSCERLE?
La sintomatologia si può presentare già in giovane età, intorno ai 3-4 mesi , ma non sempre con zoppia evidente per un occhio non esperto.  In molti casi si manifesta semplicemente con facile affaticamento, riluttanza al gioco, alla corsa, a saltare, salire e scendere dalla macchina, salire e scendere le scale,  alzarsi in piedi sugli arti posteriori; atteggiamenti che possono essere fraintesi con un aspetto caratteriale.  In altri casi si possono manifestare difficoltà nell’alzarsi e/o  nel sdraiarsi, un anomalo atteggiamento durante la corsa (corsa a coniglio), un anomala postura degli arti ad esempio deviazione esterna delle zampe , stretta base d’appoggio, larga base d’appoggio.

COSA FARE ?
È sempre consigliata, in presenza di questi sintomi, la valutazione specialistica, ancor meglio  un controllo preventivo all’età di 4 mesi specialmente in presenza di soggetti appartenenti a razze predisposte (quali Bulldog, Dogue de Bordeaux, Mastino Napoletano, San Bernardo, Cane Corso, Rottweiler , Retriver, Pastore Tedesco ecc…) e in tutti i soggetti anche non di razza di taglia medio grande.
Il controllo preventivo consiste in una valutazione specialistica sia dal punto di vista clinico che radiografico e ci permette di prevenire la degenerazione artrosica consentendo opzioni terapeutiche meno invasive.

A cura della Dr.ssa Sandra Zuddas