La Filariosi canina

La Filariosi caninaLa dirofilariosi (o più comunemente filariosi) è una malattia parassitaria che può colpire cani, gatti e furetti. E’ causata da piccoli vermi tondi  (Nematodi) e ne esistono due tipi caratterizzati da una  gravità differente: Dirofilaria immitis e Dirofilaria repens, entrambi trasmessi ai nostri animali tramite puntura di zanzare.

In forma larvale,  i parassiti di filariosi si localizzano in tutto il sistema circolatorio. una svolta svilupati e diventati adulti, si posizionano in diverse parti del corpo.
Gli adulti di Dirofilaria repens si localizzano a livello sottocutaneo e provocano filariosi sottocutanea.
Gli adulti di Dirofilaria immitis si localizzano più frequentemente nelle arterie polmonari e a volte nelle camere cardiache destre e nella vena cava caudale, dove possono raggiungere dimensioni rilevanti (fino a 15 cm di lunghezza) dando luogo alla filariosi cardio-polmonare.

Nell’animale malato,  le larve (microfilarie) di entrambe le forme di filariosi sono rilasciate dagli adulti direttamente nel circolo sanguigno.  Si trasferiscono quindi nelle zanzare quando queste compiono il loro pasto di sangue.
Una volta ingerite,  le forme larvali vivono all’interno della zanzara dove si sviluppano in larve infestanti:  basta un altro pasto di sangue a trasferire queste ultime in altri ospiti.

Se nel caso di Dirofilaria repens l’infestazione è scarsamente patogena e poco preoccupante, nell’infestazione da Dirofilaria immitis è decisamente più pericolosa e, se non curata, spesso porta alla morte dell’animale. I parassiti adulti infatti possono raggiungere dimensioni tali da impedire uno svolgimento regolare delle funzioni cardiache.

I sintomi più evidenti sono stanchezza, diminuzione dell’appetito,  tosse, dimagrimento, edema polmonare e insufficienza cardiaca. Questi sintomi si aggravano ulteriormente se l’animale viene sottoposto a sforzi. In caso di bassa concentrazione di parassiti ed allo stadio iniziale,  la malattia può presentarsi in forma asintomatica.
Un semplice esame a fresco su vetrino permette l’osservazione del sangue in cerca di micro filarie, ma è il test sierologico ELISA a diagnosticare più efficacemente la presenza o assenza di forme adulte.
Per i cuccioli che nascono nei periodi freddi (ovvero quando non sussiste il pericolo di zanzare) il test non è necessario ed è quindi consigliabile iniziare con la profilassi dopo il compimento della dodicesima settimana d’età.
Se la diagnosi rivela presenza di filaria adulta, il cane deve essere trattato il prima possibile con un farmaco che uccida il parassita e gli impedisca di riprodursi.
In alternativa, si può ricorrere a un delicatissimo intervento chirurgico per rimuovere i parassiti direttamente dal cuore del cane malato.

La filariosi cardiopolmonare si può fortunatamente prevenire in modo sicuro ed efficace con:

  • Compresse o tavolette appetibili: da somministrare una volta al mese, da maggio a novembre compresi (il periodo in cui sono presenti le zanzare);
  • Fialette: si applicano sulla cute una volta al mese,  allo stesso modo delle fiale per le pulci;
  • Iniezione: è possibile utilizzare un nuovo prodotto che, somministrato per iniezione,  è in grado di fornire una protezione completa che dura tutto l’anno. Si tratta di una soluzione di indubbia praticità,  perché mette al sicuro da eventuali dimenticanze nella prevenzione

Avere altre accortezze quali tenere gli animali al chiuso al crepuscolo o di notte, trattarli con un repellente per le zanzare, ed evitare le aree endemiche nei periodi dell’anno in cui le zanzare sono attive, non possono essere considerati metodi preventivi efficaci.